L’album Fiorucci Stickers e la creazione di un immaginario partecipato

Mercoledì 15 maggio 2019, ore 18

Con oltre 25 milioni di bustine vendute, pari a 105 milioni di figurine, l’album lanciato nel 1984 da Fiorucci e prodotto da Panini rappresenta un episodio centrale per la storia del marchio milanese, a poco meno di vent’anni dalla sua fondazione. Fiorucci Stickers è stato un prodotto corale, figlio dei primi esperimenti di computer grafica, che si proponeva di interagire con l’utente finale alimentando lo “sviluppo dell’immaginazione”. L’album è stato al tempo stesso un oggetto virale, che da un lato ha storicizzato la comunicazione visiva del marchio, raccogliendola e scompaginandola, e dall’altro ha rappresentato uno dei rari esempi di recupero del ruolo pubblicitario della figurina. Inserendo Fiorucci Stickers nella cronologia dell’immagine aziendale, si analizzerà il suo contributo alla storia del graphic design nazionale e internazionale.
L’incontro è a ingresso libero.

Michele Galluzzo (Francavilla Fontana – Brindisi, 1985) lavora a Milano come graphic designer, ricercatore e docente. Dopo un Bachelor in Scienze delle Comunicazioni presso l’Università del Salento, ha frequentato il corso di laurea magistrale in Design e comunicazione per l’editoria presso l’ISIA di Urbino. Dal 2014 al 2017 è assistente alle ricerche e designer nel Centro di Documentazione sul Progetto Grafico AIAP di Milano e nel 2018 ha concluso il Dottorato in Scienze del design presso lo IUAV di Venezia con un’indagine intitolata I grafici sono sempre protagonisti? Pubblicità in Italia 1965 – 1985. Membro della redazione della rivista internazionale di graphic design “Progetto grafico” (AIAP Edizioni), ha tenuto corsi e seminari presso ACCA Academy di Jesi, Ateneo di Architettura e Design di Ascoli Piceno, CFP Bauer di Milano, IED di Torino, IUAV di Venezia, NABA di Milano, Politecnico di Milano e Libera Università di Bolzano.

Museo della Figurina
Palazzo Santa Margherita
Modena, corso Canalgrande 103

FMAV
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